Esigenze etiche nella gestione dei beni della Chiesa. «Collocati utilmente» per le finalità della Chiesa (Can. 1284 §2, 6º CIC)

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Esigenze etiche nella gestione dei beni della Chiesa. «Collocati utilmente» per le finalità della Chiesa (Can. 1284 §2, 6º CIC)
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Esigenze etiche nella gestione dei beni della Chiesa. «Collocati utilmente» per le finalità della Chiesa (Can. 1284 §2, 6º CIC)

Il Codice di Diritto Canonico stabilisce che gli amministratori dei beni ecclesiastici devono “attendere alle loro funzioni con la diligenza di un buon padre di famiglia” (can. 1284 § 1). Fa parte di questo dovere “impiegare, con il consenso dell'Ordinario, il denaro eccedente le spese e che possa essere collocato utilmente, per le finalità della persona giuridica” (can. 1284 § 2, 6°).

 Etica, investimenti, redditività, sostenibilità: è possibile coniugare eticità e profitto negli investimenti della Chiesa? Queste sono alcune delle questioni che verranno affrontate nella giornata di studio del Gruppo CASE. Papa Francesco ci ha recentemente esortato a "porre rimedio all’errore della cultura contemporanea, che ha fatto credere che una società democratica possa progredire tenendo tra loro disgiunti il codice dell’efficienza – che basterebbe da solo a regolare i rapporti tra gli esseri umani entro la sfera dell’economico – e il codice della solidarietà – che regolerebbe i rapporti intersoggettivi entro la sfera del sociale". Questo compito richiede creatività, professionalità e integrità. Il Gruppo CASE offre una nuova opportunità interdisciplinare per approfondire il complesso mondo degli investimenti finanziari.